Just a perfect moment… buon fine settimana!

Sta per iniziare il fine settimana di questo gennaio che sembra, almeno a me lunghissimo e che assomiglia alla sorellastra di dicembre, un po’ incattivita, perché non  cosi’ sfavillante, ne’ cosi’ colorata come i mesi che verranno.

Gennaio un po’ ingarbugliato tra la voglia di primavera ed i  buoni propositi messi a punto che faticano a decollare, stoppati dalla quotidianità che a volte inciampa su se’ stessa, in giornate un po’ bislacche, dove ci alziamo con il piede sbagliato in un susseguirsi di piccoli inconveniente dispettosi dall’ outfit del giorno, al capello cespuglioso alle  parole che ti sono uscite troppo in fretta e che hai detto e avresti fatto meglio a tacere attingendo a quella massima sempre valida che “less is more”.

E finalmente arriva il fine settimana dove possiamo resettare il nostro file interiore, concederci qualche ora da dedicare al riordino dei pensili della cucina e dei nostri pensieri, magari mettendone alcuni in fila indiana come i barattoli di zucchero e caffè sullo scaffale, pronte per un nuovo lunedì strepitoso.

Felice fine settimana da Lory

@ foto Pinterest/web

 

 

13 Comments
  1. Un tempo uggioso, che scandisce il ritmo lento, di questo ultimo sabato di gennaio, con la voglia anche per me di primavera, perché questa nebbia rende le giornate grigie, sottotono! Buon weekend cara Lory! Un abbraccio forte😘♥️

    1. Maria Luisa anche qui oggi tempo uggioso nuvole strane ed io che non ho voglia di uscire.Mi piace sciare quando c’e’ il sole e anche andare in montagna o camminare quando il tempo e’ bello, oppure quando “chiama neve” con quel cielo azzurro grigio e l’ aria fredda pungente.Oggi non esco di casa !! buona domenica

  2. Gennaio e Febbraio per me sono i mesi più lunghi dell’anno.:non amo il freddo e “tengo il fiato” ed aspetto la primavera. Grazie Lory

    1. Gennaio non mi piace, febbraio si perche’ e’ il mese del mio compleanno, poi potrei passare subito ad aprile/maggio e da li’ a settembre… perche’come noto NON amo l’ estate.Sono bizzarra lo so!! grazie a te di seguirmi sempre con affetto

  3. Rispetto agli anni passati, ho iniziato ad amare anche i lunghi mesi invernali: saranno l’assenza di colore sui rami degli alberi, le temperature rigide che permettono di apprezzare maggiormente le mura domestiche, il silenzio della natura che sta comunque lavorando per arrivar pronta alla primavera…
    Tutto ciò propizia “la dimensione del silenzio” di cui parli nel tuo precedente post e che è per me fondamentale al fine di fare chiarezza interiore e affrontare il quotidiano con equilibrio e serenità.
    Buona domenica.

    1. Carissima Milena, ho sempre amato i mesi freddi, con poca luce. In estate soffro, mi sento fuori luogo.Amo stare a casa, come oggi, a leggere e scrivere. Ricerco spesso il silenzio nelle mie salite del cuore, e sopratutto quando mi accorgo di aver parlato troppo magari in ufficio o con le amiche. Questa e’ una delle tante contraddizioni del mio carattere alla quale sto lavorando! E come te ricerco soprattutto del fine settimana la dimensione del silenzio. In un post del 3 marzo 2019 “avvicinarsi al vento” mi descrivo ancora una volta, mi piacerebbe tu lo leggessi ed avere il tuo parere. Un grande abbraccio e grazie di questo confronto delicato e costruttivo

      1. Buongiorno, Loredana: ho recuperato il tuo post “avvicinarsi al vento”, per il quale ti ringrazio.
        Senza (forse) saperlo, il tuo racconto parla di una pratica spirituale che sto ri-scoprendo grazie all’intervento di una lettrice del blog di Csaba: la mindfulness, ovvero la meditazione di consapevolezza, presente – con nomi diversi – in quasi tutte le tradizioni religiose e filosofiche.
        Senza toni eccessivi, l’autore del libro che ho appena terminato spiega come meditare significhi semplicemente (ma forse non è poi così semplice…) prestare attenzione alla vita nel momento presente, nell’istante in cui la vita accade, nel solo tempo a nostra disposizione.
        Per far questo, occorre silenzio: non solo quello esteriore ma soprattutto la pacificazione del logorio interiore di mente e cuore.
        Come vedi, tutto questo è presente nel tuo fiabesco racconto, di cui riporto i due passaggi per me principali:
        – “(…) Devi saper aspettare, devi imparare a trattenere quello che vorresti raccontare, devi abbandonare le aspettative, devi renderti libera, devi lasciare qui quello che credi ti possa servire ed invece è solo peso inutile (…)”
        – “(…) consapevole che la pazienza va allenata con la disciplina dell’umiltà (…)”.
        Sereno inizio di settimana.

        1. Milena mi riempie il cuore leggere con quale intensità e profondità leggi i miei post. Quel post l’ ho fatto in un momento molto forte e crudo della mia vita, quando avevo bisogno di scappare da me stessa, volevo andare in montagna e non potevo… e ho imparato proprio in quel periodo molto di me, nel sapere aspettare, pazientare, analizzandomi attraverso il silenzio di molti momenti.Meditare attraverso la natura, meditare anche attraverso le nostre fragilità e rafforzarci a piccoli passi
          Grazie della tua profondità.
          Buona notte amica cara e dolce

    1. Daniela cara eccomi a te, davvero gennaio e’ uno dei mesi che meno preferisco e per fortuna sta finendo buona notte e febbraio 👗👸🏼Sarà io mio compleanno anche se dopo i 50 non dovrei contare più gli anni… infatti ho deciso che ne ho sempre 55😃

        1. Daniela tu mi vuoi bene!! gli anni passano ma l’ importante è vivere in buona salute, questo per me è il dono piu’ prezioso! un abbraccio

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