Just a perfect moment… fieno, lucciole e more selvatiche !

Con la fine della scuola papa’ riapriva il maso di montagna, dove avremo trascorso l’ intera estate.

La costruzione in pietra era priva di luce elettrica e d’ acqua. L’ enorme cucina era riscaldata da un fuocolare dove scendeva una catena con appeso il paiolo per fare la polenta, l’ acqua si andava a predendere alla fontana in secchi di rame. Al piano superiore c’ erano le stanze da letto. Dormivamo sui pagliericci di foglie di pannocchia.

Tracorrevo l’ estate da sola, non c’erano bambini con cui giocare. Avevo un’ amica immaginaria che chiamavo Gherda e che successivamente avrei elevato al ruolo di mia governante personale, poiché avevo deciso di essere una principessa “agricola”, ma pure sempre principessa.

Raccoglievo more selvatiche, funghi e dopo le pioggie andavo per lumache, avevo imparato a “battere la falce” con una pietra e l’ acqua, ad usare il rastrello per farne piccoli covoni regolari, a caricarmi sulle spalle il fieno maturo legato con una corda.

Nelle sere di luna piena mio padre mi faceva sedere accanto a se’ sul piccolo scranno in legno e mi diceva “guarda Bela (lui mi chiamava cosi, bella con una elle sola), oggi si vedono le luci del Monte Grappa” e mi raccontava storie di pastori e viandanti che facevano magici incontri rincasando.

Nelle notti piu’ calde le lucciole danzavano festose ed io sognavo che le avrei potute raccogliere per farmi un vestito che brillasse.

L’ estate piano piano si riempiva di sole, di polenta e formaggio di malga, di pane con burro,  zucchero e le fragoline schiacciate sopra, di tramonti sulla Cima Grappa e sui Solaroli, di favole inventate ed ascoltate. Era la mia estate di bambina, l’ estate della principessa dei boschi.

Lori

Perché i sogni non fanno rumore.

8 Comments
  1. queste estati restano nella mente e nel cuore specialmente se mamma e papà non ci sono più. Erano diametralmente opposte a quelle dei bambini di oggi eppure la fantasia di una bimba creava situazioni fantastiche….. principessa dei boschi ti ci vedo 😊

    1. Grazie Gisella! i bimbi di oggi non giocano più e se le fanno .. mi sembra.. lo fanno in modo diverso… mi è piaciuto ricordare la mia infanzia di bimba dei boschi.

  2. Buon pomeriggio Lory, questo tuo racconto di ricordi e’ bellissimo, una casetta sulla montagna! I prati in fiore ! Quelle estati penso che siano per te indimenticabili! Baci 💚😘

  3. L’estate che i bambini dovrebbero imparare a trascorrere, lontani da iPad e tecnologia. A contatto con la natura che aiuta a stimolare la fantasia con tanti e tanti giochi e passatempi inventati. Estate da sogno.

    1. I bimbi di oggi mi sembra fatichino a giocare… Crescon troppo in fretta, troppo in fretta smetton di credere nelle favole!!buon fine settimana cara Roberta!

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Fiorella Spagnoli Web Developer
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