Just a perfect moment… soldatini di ghiaccio!

Giacevano disordinatamente come un’ esercito di soldatini catapultati a terra da un bambino capriccioso: sfere di vetro che Frau Holle nella notte aveva ricoperto di neve e fatto ruzzolare.

“Vi avevo messo i desideri dell’inverno“-sospiero’ con aria mesta

” E adesso come faremo? chiese sporgendosi oltre per vedere se fosse riuscita a raddrizzarle e rimetterle ordinatamente al loro posto.

Era in ogni una di esse che aveva messo la neve che imbiancava le cime, le punte affilate degli sci, le orme dei camosci, il mercatino di Natale con il profumo di pan di zenzero e legno di cirmolo, gli sbuffi del treno a vapore con il quale aveva sperato di attraversare le alpi Svizzere!

“Lo so! -rispose la principessa delle nevi –  questo e’  un tempo bizzarro, che mai avremo pensato, quest’ anno dovremo adattarci al suono del vuoto che cadenzerà  cime e pendii. Dovremo imparare nuovamente la “pazienza del tempo”, quella da dipanare come lana ispida per fare in modo che diventi morbida e nella quale avvolgere le nostre incertezze, delusioni, speranze e farne forza.

E tu cosa farai senza tutti noi”?

Io aspetterò che sia dicembre, allora tornerò a danzare sui cristalli di ghiaccio, vi abbraccerò con il mio mantello di freddo fino alla stagione nuova.

Perché tornara’  inverno, tornerà neve, tornerà vita.

@foto Pinterest

 

15 Comments
  1. Questo post, apre la magia del Natale, bello leggere questi racconti ai bimbi! Anche noi adulti sognamo ripensando a quando eravamo piccoli💞

      1. Che bella Lori. Con questo scritto ci sai trasportare in un mondo fiabesco seppure scompaginato dagli eventi che che ci bloccano in questo difficile periodo. forse stiamo imparando l’importanza della pazienza e degli affetti più cari e quanto invece possiamo fare a meno del superfluo.

        1. Grazie Tiziana. A malincuore ho disdetto il mio mini viaggio a Zurigo… e aspettiamo tempi migliori, nella speranza di stare bene. un abbraccio

      1. Quest’anno il catechismo in presenza non è stato possibile, facciamo qualche lezione online per Natale, le leggerò sicuramente perché sono meravigliose!!!! Grazie cara Lory 💞

  2. Cara Lory, leggendo questo nuovo scritto mi sono tornati in mente altri tuoi post, che ogni tanto amo recuperare e rileggere.
    Nello specifico, ho ripensato a “la pazienza del tempo” (3 nov ’19), dove sottolineavi l’importanza di non anticipare i festeggiamenti del Natale, in un esercizio di – sono parole tue – “diligente risparmio”.
    Nel diverso contesto, certo più doloroso, della pandemia, credo si tratti di educare pensieri, emozioni e gesti allo stesso modo: per quanto permanere nella paura e nell’incertezza sia certo penoso, sto provando a non affrettare i tempi, imponendo i “miei”, ma a vivere il difficile presente con “pacatezza e semplicità” – qui cito le virtù dell’alpinista Herve’ Barmasse di cui parli nel tuo ultimo post – in attesa che maturino i tempi della gioia e della vita.
    E qui ritorna un altro tuo post, che amo molto: “latte e pane raffermo” (26 mar ’19) dove scrivi: “Dobbiamo avere sere di latte e pane raffermo per saper aspettare che arrivi quello che desideriamo, proprio quando tutto ci appare diverso da come vorremmo.”
    Abbraccio te e Frank, nel contempo augurando buona giornata alle lettrici del blog.

    1. Milena cara, l’affetto con il quale rileggi i miei post e’ sprono per me di continuare con la stesura del libro che vorrei diventasse il quaderno di viaggio di tutte noi. E’ difficile stare in equilibrio in questo tempo di incertezze e tu ancora una volta mi inviti a non affrettare i tempi, aspettando con cuore leggero tempi migliori. Spesso mi ritrovo a pensare che parlo troppo di me con le amiche la’ fuori, quelle che sono parte della quotidianita’ e alle quali a volte mi confido come una bambina con al quale nessuno voleva giocare (la merenda di vetro… per citare un mio vecchio post). Mi accorgo e voi qui invece mi accogliete nella mia totalita’ senza giudicarmi mai, ma portandomi invece ad un confronto di crescita ed affetto. Riusciro’ mai a sedare il mio bisogno di raccontarmi troppo con le persone sbagliate? Sono certa che mi risponderai con la tua profondita’ e delicatezza che tanto mi piace. Un abbraccio infinito Lori

  3. Mia cara Lory, è sempre bello leggerti e così sentirti vicina.
    Parli di un bisogno che accomuna molti di noi, forse le donne più degli uomini: confidarsi e condividere il proprio mondo.
    Il solo errore – ma non è la parola giusta, credo sia meglio parlare di “inganno” – sta nel pensare che l’altro possa essere sempre all’attesa delle nostre aspettative, quando invece noi tutti siamo un miscuglio di bontà e cattiveria, di paziente ascolto e di egoistico individualismo.
    Non so se riesco a spiegarmi ma, riflettendo sulle delusioni provate in passato, con onestà devo ammettere che sono io ad aver ecceduto nelle aspettative, ponendo l’ascoltatore su un piedistallo dal quale inevitabilmente sarebbe caduto.
    Devo anche riconoscere che spesso non ho atteso il tempo opportuno per parlare, quando le emozioni non sono più un fiume in piena ma abbastanza mature per essere espresse con le giuste parole: secondo me la comunicazione, come ogni forma di relazione, è un’arte complessa che non si può affidare solo alla spontaneità ma che va curata.
    E’ per questo che amo i tempi dilatati offerti dal silenzio e dalla scrittura: in essi provo a scrutarmi senza veli e ad ascoltarmi bene prima di aprirmi e così predisporre l’altro all’ascolto dei miei pensieri.
    Un abbraccio, a presto e buon pomeriggio a tutto il blog.

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Fiorella Spagnoli Web Developer
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