Snowinluxury…. l’ elegante arte del no!

Il programma del giorno era quello di percorrere con gli sci il Sella Ronda partendo dalla pista del Ciampinoi ripida nel primo pezzo. La notte dormii malissimo, in preda all’ agitazione per la prova che mi aspettava il giorno dopo e per non essere riuscita a dire “ No, grazie non me la sento”. Arrivai in cima all’ impianto dove mi bloccai prima  di affrontare la discesa, ammettendo  con vergogna che non sarei riuscita a scendere.
Tutto si sarebbe risolto se avessi avuto il coraggio di dire molto prima “ No grazie”!
Quante volte la nostra incapacità di dire “No” ci mette nella condizione di subire scelte non volute, di fare cose che non vogliamo? E’ davvero maleducato esternare il nostro disappunto, la nostra contrarietà, la nostra mancanza di voglia nel fare qualcosa che non è in armonia con noi?

Perché’ spesso ci lasciamo impantanare in lunghissime filastrocche di “ si “  che non vogliamo pronunciare? Per insicurezza, timore di essere maleducati o per un bisogno mai pago di approvazione e accettazione?

Su questo ed altro riflettevo in questo sabato di fine maggio, nel quale ho iniziato un cambio armadio interiore sostituendo ai si non voluti no consapevoli.

@foto Pinterest

14 Comments
  1. Da sempre i no sono più difficili da dire che i sì. Lo sto imparando anch’io solo ora e devo dire che mi sta venendo piuttosto bene. Buon fine settimana cara amica. 🌿🌺

  2. Ciao Lory, il tuo post mi ha fatto riflettere.
    Proprio stamani ne ho parlato con una mia amica , e dopo la conversazione sul tema, mi sono posta le tue stesse domande , a volte è per non volere tagliare dei rami secchi e sterili
    a volte come nel mio caso è perché capisco che determinate persone hanno bisogno di sfogarsi con persone semplici e sincere , non del loro ” giro ” ascolto e compatisco !!!
    A buon intenditor poche parole!!!
    E’ necessario dire dei no, e poi se è vera amicizia tutto ritorna come prima.
    Buon fine settimana

    1. E’ vero ciò che scrivi, e come ha scritto Stefania nel suo commento vorrei davvero acquistare il libro consigliato. Abbiamo ricevuto un’ educazione dove dire “no” non stava bene, siamo cresciute con la paura di ferire l’ altro e con sensi di colpa di non essere come ci vogliono gli altri..
      Imparare a dire no non è facile, non sempre riesce… ma e’ necessario provare..
      Grazie e buon fine settimana

  3. Libro : “Come dire di no – saper dire di no per alimentare la nostra autostima quando compiacere gli altri diventa una schiavitu’” di Corinne Swett – edizioni Armenia-
    Lo consiglio a tutti . L’ho letto tanti anni fa, ma sempre attuale!!

  4. Penso che non ci sia una soluzione valida per tutti i casi. A volte come dici è importante imparare a dire più “no”, ne va della nostra pace interiore, della nostra autostima, della nostra auto-affermazione. Altre volte però dire un sì, anche se poco convinto, può aprirci nuove strade. Quante volte, se avessi dato retta alla mia inclinazione a rimanere a casa, e avessi detto no alle amiche che insistevano per uscire, avrei perso delle bellissime occasioni!

    1. Cara Vita in casa, hai ragione a volte dire “ si” ci apre al nuovo, importante e’, almeno per me, quello che ci dice la pancia, se dentro dentro la mia vocina interiore dice “ no” ho capito che devo seguire quel no, a costo di sembrare inopportuna, poco incline al nuovo e poco accomodante. Grazie di questo bel commento e buona domenica.

  5. Buon pomeriggio, Lory: come state tu e Frank?
    Dopo aver letto il post e i commenti delle lettrici, mi son presa una mezza giornata per rifletterci sopra prima di scrivere qualche riga.
    Per molto tempo mi sono ritenuta vittima delle scelte altrui: questa, però, è una posizione di comodo, che mi esime dalla fatica di un attento e sincero esame di coscienza in quanto scarica tutta la responsabilità sull’altro.
    Allora, se voglio essere onesta e andare in profondità, devo almeno ammettere che, nella maggior parte dei casi, sono stata complice perché non ho avuto il coraggio di sostenere le mie ragioni, verificandone la solidità e accettando il confronto.
    Mi spingo oltre: più che imparare a dire di no, vorrei tanto (ma è difficile…) raggiungere quell’equilibrio grazie al quale il mio essere non è turbato dalla richiesta dell’altro, pertanto può accettarla senza sentirsene inghiottito o rifiutarla senza temere di deluderne le aspettative.
    Non so se sono riuscita a spiegarmi: ragiono spesso su questi concetti ma non arrivo a “sbrogliare la matassa”…
    Grazie per darmi l’opportunità di condividere pensieri e parole in questo salotto virtuale: un abbraccio, buona domenica e sereno inizio di giugno.

    1. Milena cara, le tue riflessioni sempre profonde toccano il mio intimo, riesci a trovare sfumature che io avrei voluto a mia volta esternare una tra tutte “ non sentirsi inghiottiti nell’ accettare, non tenere di deludere le aspettative” e tutto, anche per me, ruota attorno a questo concetto. Da una vita, per educazione ricevuta, ho sempre temuto dire no,dalle piccole cose, come una pista da sci affrontata con il terrore per non deludere, una festa a cui ho preso parte, perché alla fine sono proprio le piccole cose che NON vorremmo fare che ci impantanano. Sto arrivando ai 60 anni e in me sta prendendo forma e forza un pensiero “ e’ davvero tempo che io viva la vita che vorrei”… e per questo ho scritto questo post, nel quale tratto un concetto spesso riportato negli anni ( c’ è un vecchissimo post che narra di un ponte che traballa.. dovrei cercarlo e riproporlo).
      Spero che tu e tuo marito stiate bene. Noi siamo in buona salute.
      Ti abbraccio e ti auguro una serena domenica e grazie di queste conversazioni preziose.

  6. Cara Lori, la quarantena mi ha donato una collezione fitta fitta di no che sto generosamente distribuendo a destra e manca. Egoista? Forse…ma più coerente con quella personcina che porta il mio nome e i miei ricci. Buona Domenica!

    1. Silvia che bello questo commento! Mi piace un sacco! “Coerente con la personcina che porta il mio nome e i miei ricci🌷🌷🌷🌷🌷😍👒

  7. Grazie Lori😘 e p.s. il tuo scorso post mi ha ispirata nell’ acquisto di un abitino beige caldo…su hm.com! Anche se non commento sempre , ti seguo 😉

    1. Silvia grazie! Sapere che mi segui mi fa tanto piacere! Buona serata e nel frattempo credo che il tuo nuovo acquisto sia arrivato ☺️👗

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Fiorella Spagnoli Web Developer
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