Just a perfect moment… alla ricerca del bivacco interiore!

Ho dormito in un bivacco da sola qualche anno fa e’ stata un’ esperienza appagante di silenzio e solitudine  e di po’ di sana paura che nottetempo il lupo potesse bussare alla porta.

Il bivacco è un luogo spartano dove trovi l’ essenziale per passare la notte e al mattino ti rendi conto che non ti serviva nulla di più, che  quello che c’ era ti è bastato: la libertà del poco.

Vorrei poter essere altrettanto brava nell’ applicare la teoria del bivacco anche nella vita di tutti i giorni dove purtroppo non di rado vecchi meccanismi della mente consolidati e difficili da scardinare mi inducono a riempire il tempo di parole con le quali mi racconto.

Un bivacco per l’ anima potrebbe essere il luogo sicuro dove custodire le nostre emozioni, le nostre paure, il nostro bisogno di approvazione, di essere accettate, viste in senso non solo visivo.

La cartina segna “ 2 ore al bivacco dell’ anima”, sistemo lo zaino e mi metto in cammino un passo dopo l’ altro per raggiungere la meta.

@foto Pinterest web

6 Comments
  1. Buongiorno cara Lory, sei bravissima e molto coraggiosa!
    io contrariamente a te sono timorosa 😅
    Comunque anche il bivacco dell’animo non è affatto semplice, perché devi fare sempre i conti con le paure ed i tormenti quotidiani ma ci si può provare!
    Grazie per questo post!
    Buona domenica a te e Frank 💗

    1. Mary cara sono coraggiosa in rapporto al silenzio dei bivacchi poi per altre cose mi perdo… e cerco di perdonare le mie fragilita’ ma non sempre ci riesco. Ti abbraccio

  2. Dolce Lori, buongiorno!
    Questo tuo scritto mi trova in un momento di rinnovata fragilità, pertanto l’ho letto immedesimandomi molto nelle tue parole e nei tuoi pensieri.
    Vorrei anch’io applicare alla mia anima “impacchi” di quelle sobrietà ed essenzialità che riesco a mettere facilmente in pratica quando si tratta di gestione degli acquisti o dell’alimentazione: purtroppo la mente e il cuore non sempre rispondono alla pura logica della razionalità perché intervengono altri fattori come il vissuto personale, le fragilità di cui sopra, l’istinto.
    Se c’è una cosa che ho imparato è non arrendermi e non colpevolizzarmi troppo per questa debolezza ma andare avanti, cercando di vivere ogni giorno con gratitudine e di dare il meglio di me.
    Auguro a te con Frank e al blog una serena domenica.

    1. Milena dai tuoi scritti e vocali che ci siamo scambiate ti trovo una donna dalla rara eleganza interiore. Ogni tanto ci sono scivoloni di vita come su un pendio, allora dobbiamo puntare la piccozza, e tornare alla nostra essenza senza colpevolizzarci Io da una vita dico che devo raccontarmi meno… e poi non sempre ci riesco. TI abbraccio e come ho scritto in uno dei miei post sara’ cielo, sarà’ cima sempre!

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