
Sono appollaiata sul mobile che mi fa da mini sgabello davanti alla scrivania.
Dalla finestra vedo l’ autostrada e blocchi di cemento grigio che con la pioggia diventano nero fumo, un grandissimo pioppo è il punto verde al quale da 25 anni ogni giorno rivolgo lo sguardo.
Lo vedo cambiare nelle stagioni, mentre sorseggio il mio tea di “alcatraz” come ho soprannominato il luogo dove lavoro per la caratteristica architettonica degli edifici che lo compongo e le molte ore chiusa in ufficio.
Tra qualche mese tutto questo sara’ un ricordo perche’ andro’ in pensione, ma di questo scrivero’ a suo tempo e so gia’ che in qualche modo mi manchera’ il mio “tea di Alcatraz”.
Apparteniamo anche ai luoghi che per anni hanno raccolto il nostro vivere quotidiano…
segue….
@foto Pinterest web


Al momento non sono una fan delle bevande calde, unica eccezione il primo caffè del mattino, però la prima foto fa tanta gola!!!
Giulia grazie del tuo commento, io tea sempre caldo anche con 40 gradi! un caro saluto
l ultimo pensiero lo condivido pienamente ❤️…
andrainin pensione e sarà un grande passo..ma sei giovane e piena di vita di energie..potrai occuparti di mille cose magari accantonate e finalmente riposarti un po di piu👍
Daniela grazie, sara’ un grande cambiamento…. ma spero solo di avere tempo salute e sorrisi per me e Frank
💗💗💗🤗
Dolce Lori, buon pomeriggio.
Il miracolo della vita è racchiuso nelle parole del tuo articolo: anche tra le pieghe del quotidiano, e nei contesti più inaspettati, possiamo scorgere la bellezza e abitare con gratitudine quell’angolo di mondo nel quale ci è dato di esistere.
Un abbraccio e sereno inizio di settimana.
Milena so che il mio trespolo di “alcatraz” che a volte mi è sembrato una piccola prigione, mimanchera’ e come adesso chiudo i miei post su IG “grata alla vita, sempre”
Lori