Parto di buon mattino per evitare il traffico di tir in autostrada e già pregusto i due giorni da sola nella casa di montagna e nella stanza in cima al mondo.
Il cielo è carico di nuvole minacciose, arrivo sotto una pioggia scrosciante, apro la porta di casa e mi scappa la pipì’ ( si può dire? ) entro in bagno e nel lavandino c’ è una lucertola viva che mi guarda con aria minacciosa!
Aiutenn!! E adesso? Chiamo a raduno il vicinato, arriva la vicina impavida ancora in pigiama ma armata di coraggio che depone delicatamente la lucertola nel giardino.
Nel frattempo la pioggia diventa grandine, mi affretto a riempiere la cesta di legna ed accendere il camino: la mia mini vacanza può inviare e posso andare in bagno!
Felice fine settimana da Snowinluxury!
@ foto Pinterest web
Dolce Lori, premesso che la “stanza in cima al mondo” mi piace molto, sai che il tuo racconto mi ha intenerita? Credo, infatti, che la lucertola fosse spaventata quanto te: se solo aveste potuto comunicare… succede spesso anche con le persone: creiamo barriere difensive reciproche anziché cercare punti di contatto, con il risultato di uscirne tutti perdenti stanchi e tristi.
Grazie per raccontarti alternando leggerezza e profondità e per scegliere immagini deliziose.
Milena quando vivevo nel maso di montagna non temevo nulla, adesso sono diventata più guardinga non solo nei confronti della lucertola, ma anche delle persone. Come sempre tu coglie le sfumature del cuore. Ti abbraccio lory