
Salgo sul sentiero che conosco e che oggi si presenta come una lavagna bianca e impenetrabile: è calata la nebbia che da’ un senso di nausea.
Arrivo al rifugio accolta da una pecora che si è seduta davanti l’ uscio: non ho incontrato nessuno, solo silenzio e nuvole basse e un freddo inusuale per la meta’ di luglio.
Mi cambio velocemente, il rifugio è caldo hanno acceso la stufa, bevo un tea e metto la giacca a vento prima di iniziare la discesa.


Ma che pecora! Sta lì come un usciere! Proprio originale ☺️
il Corno mio luogo del cuore
Lori