
Guido piano sui tornanti stretti e dopo l’ ultima curva lo rivedo: il maso della mia infanzia, delle favole della fata del bosco, dei racconti nel mio libro “ Respirando le salite”, il luogo dove ho iniziato ad allenare il coraggio.
La struttura esterna e’ stata modificata dagli attuali proprietari, sono spariti il fienile e la stalla, ma riconosco il sentiero che portava alla fontana dove mi recavo a prendere l’ acqua con il “ bigol” ( un attrezzo curvo il legno che si appoggiava sulle spalle e alle cui estremità si agganciavano due secchi ), riconosco la grande acacia che si curvava nei giorni di vento e temporale, rivedo mio padre seduto fuori dall’ uscio che mi aspettava, sento il rumore della pioggia che scrosciava e finiva nella grande tinozza con l’ acqua piovana per lavare i capelli, annuso il profumo delle prime violette, delle fragoline di bosco, del pane raffermo che diventava la “ panada”, rivedo il sorriso di mia mamma che cercava la luce nei suoi occhi che non vedevano piu’, mi rivedo con le treccine bionde a giocare.
Piango, un pianto dirotto, lacrime di ricordi, un tuffo al cuore, quanta strada ho fatto per essere la Lory di oggi, per portare l’ anima a valle.


Buongiorno cara Lory,
un post che mi ha toccato il💓
I ricordi dell’infanzia, non possono essere dimenticati, soprattutto quando li riviviamo con le persone care che non sono più con noi💞
Un abbraccio fortissimo a te e Frank!
Mary cara mi è venuto di getto questo post
grazie un abbraccio lori
Cara Lori n Friuli quell’arco ricurvo che ai lati teneva i secchi per l’acqua si chiamava buinc oppure buìnz. Mi hai fatto ricordare la mia vecchia zia che con il fazzoletto in testa legato dietro la nuca e i lunghi abiti si recava alla fontana della piazza a prendere l’acqua. Che ricordi che bei tempi Lory.
Gabriella Fiorditimo, ben venuta nel nostro soggiorno di ragazze snowinluxury e grazie del tuo commento affettuoso.
Spero di rileggerti presto
Lori
che bello poter rivedere e rivivere un po’ del passato. dell infanzia che ci ha formati a quello che poi saremo diventati. magici ricordi che anche se non sempre leggeri ci regalano grandi emozioni . grazie per aver condiviso questo ricordo.
grazie a te Elena ti aspetto presto a Bolzano
❤️
Dolce Lori, la delicata immagine posta all’inizio di questo splendido pezzo ci introduce al ritratto di una donna forte che, partendo da un’infanzia non certo facile ma al contempo ricca di valori e buoni sentimenti, è riuscita a crescere in coraggio e saggezza.
Ti abbraccio e ti ringrazio per averci concesso di “tuffarci” nei tuoi ricordi.
Milena come mi sai leggere a fondo… è cosi… tanta strada fatta per arrivare dove sono ora… un abbraccio forte