
Carla Gozzi sul suo profilo Istagram lo descrive in modo impareggiabile “prendisole” vestito che si indossa per prendere il sole, in spiaggia, in montagna, a bordo piscina.
Ore 7.00 del mattino ufficio saletta caffè: le ossa mi fanno male dappertutto come se avessi scalato Cima Uomo con una gerla di mattoni quindi l’ umore è “ninnello andante “ ( ninnello/a – parola che non esiste inventata da me – una situazione bislacca, instabile, raffazzonata, di persona un po’ cosi)
Entra la collega fresca di mare e abbronzatura che sembra appena sbarcata ad Ibiza con outfit da aperitivo al chiringuito: l’immancabile prendisole bianco sopra il ginocchio (si usa ancora??) , bretellina a spaghettino.
Ecca lla’ (eccola penso) il prototipo della “look fine vacanza mai” e “bon ton quello sconosciuto” e nel mio intimo sono fortemente contrariata, perche’ fino ad ottobre dovro’ convivere con la sagra del prendisole.
Ma perche’???
.
@foto pinterest

Avevo visto anch’io il post di Carla, e poi il seguito sugli shorts stile mutanda! Ho applaudito dentro di me leggendo le sue parole, e spero che aggiungerà alla lista degli orrori estivi i costumi a brasiliana e a perizoma (che non sono poi tanto diversi tra loro): una moda che a mio avviso sta rendendo sgradevole l’esperienza sulla spiaggia, un luogo dove purtroppo scadere nel volgare era abbastanza facile già prima, non c’era assolutamente bisogno di quest’ultima trovata.
Lucia se fosse solo la spiaggia, non di rado nella mia pausa caffe’ al bar (unico in zona) del centro commerciale incontro ragazzine e non in costume (pezzo sopra) e short! l’ orrore puro.
ti dirò a me il prendisole non dispiace, anzi penso che se non estremamente scollato sia perfetto da mattina a sera!
Giulia se indossato con garbo e non stile “spiaggia” puo’ essere gradevole nei giorni di grande caldo
Anche mia mamma lo chiamava prendisole. Forse e’ una parola bon ton dei tempi andati…
grazie del tuo commento e ben tornata nel salotto di tutte noi un caro saluto Lori