Ho pulito per ore la casa di montagna, quella della stanza in cima al mondo, trasportando secchi d’ acqua fino in cima, lucidando i pavimenti e le travi in legno.
A metà pomeriggio sono stremata e mi rendo conto di non aver pranzato. Faccio una doccia veloce ed indosso la tuta in pile di color viola e rosa che conservo da 40 anni nell’ armadio montano: è orribile ma tiene caldo.
Percorro la strada principale: le case hanno quasi tutte le persiane chiuse, il paese è deserto, dal monte Grappa arriva l’ aria gelida che solleva le foglie e alcune cartacce rimaste sul marciapiede.
Entro nell’ unico bar del paese, quello storico che da’ sulla minuscola piazza e di proprietà della mia amica d’ infanzia Giovanna che sfoggia sempre outfits ed una linea perfetta.
Mi siedo e ordino un toast, una tazza di tea.
Ho fame e lei ha appetito di racconti del luogo. Discorriamo in dialetto stretto che non ho mai dimenticato, del quale conservo ancora la cadenza, i modi di dire che tanto fanno sorridere le mie amiche di città quando li intercalo nelle nostre conversazioni.
” Son stracca morta, me dighe che me indormenze in piei “ ( sono stanca penso che potrei dormire in piedi)
Ritrovo il ritmo lento del paese dove sono nata, cresciuta, dove ho giocato con Giovanna a nascondino, salto alla corda, campanon!
Rientro camminando lentamente, accendo il camino, Cima Grappa e’ avvolta dalle nuvole, il paese e’ silenzio.
Grata alla vita sempre!
@foto Pinterest web

Ma che bello che tu abbia conservato la tua amica d’infanzia; che bello che lei abbia un bar, e aggiunga al ruolo di simil-terapeuta che hanno involontariamente molti baristi quel tocco in più dato dalla lunga conoscenza 🙂
Buona domenica delle palme Loredana!
Lucia buona domenica anche a te. Quando torno al paese, ritrovo le amiche di una vita e questo mi fa immenso piacere. Alla fine sono rimasta quella di sempre, si allora, che parlava in dialetto veneto e portava il fieno sulla schiena un abbraccio
Dolce Lori, come sai questi sono i tuoi scritti che amo di più perché profumano di autenticità, lentezza, saggezza, insomma trasmettono il gusto per le cose belle e buone.
A proposito di semplicità, potresti spiegarmi con cosa hai lucidato pavimenti e travi in legno? Amo questo materiale ma temo sempre di usare detergenti aggressivi e/o troppa acqua.
Grazie per ogni tuo prezioso consiglio, un abbraccio e a presto.
Milena cara, grazie del tuo affetto. Mi sono resa conta che scrivo molto meno di un tempo quando alcuni dei miei post erano davvero belli (lo dico da sola so che non si fa) Per il legno ho acquistato un detergente apposito che ho diluito nell’ acqua (non ricordo il nome) e uno della Quasar da spruzzare sui mobili e anche sulle travi.
Un abbraccio
Dopo ore di pulizie è normalissimo avere fame. Dove vivo io la domenica bar e alimentari sotto casa sono chiusi, quindi per raggiungere il primo locale aperto dovrei prendere l’auto ma per ora non ne ho avuto bisogno. Però in questi casi anche il piatto più semplice condiviso con un’amica ha un gusto speciale
Giulia cara un giorno ci racconti dove vivi, del tuo paese, sono sempre affascinata dalle piccole realtà locali.