Just a perfect moment.. qualcosa su cui riflettere con garbo!

Prometto che nei prossimo post scrivero’ di moda autunno/inverno e delle nuove tendenze.

Ma ogni tanto porto nel  nostro salotto temi meno leggeri, sui quali riflettere assieme a voi.

Nelle scorse settimane mi è capitato, forse per la legge dell’ attrazione, di incontrare amiche e conoscenti che non vedevo da tempo e che mi hanno snocciolato la loro cartella clinica con dovizia di particolari al punto tale che mi sono sentita soprafatta dall’ ansia che non ho dormito per alcune notti.

Lo ammetto è un mio limite personale non riuscire a fare fronte a certe confidenze, putroppo non sono strutturata in tal senso, somatizzo, sicuramente per un mio vissuto molto forte in tal senso.

La mia domanda è semplice: è giusto fare carico dell’ altro, che non sia un diretto familiare, del nostro malessere in modo puntiglioso e minuzioso? E’ il frutto dei nostri tempi questa spasmodica condivisione nei dettagli di tutto?

Ci chiediamo mai quale impatto possono avere le nostre esternazioni sull’ altro? e ritornando al “minimal” non lo si dovrebbe applicare anche a quello che diciamo rispetto a patologie, malattie, disgrazie?

Non si tratta di non sapere accogliere, ma di tutelarci, laddove comprendiamo che non siamo abbastanza forti per ascoltare.

E’ una domanda…

@ pinterest web foto

 

4 Comments
  1. Cara Loredana, non credo ci sia una risposta univoca alla tua domanda: posso solo riportarti la mia limitata esperienza personale, in punta di piedi.
    Come te, assorbo quasi tutto ciò che vivo, nel bene e nel male: sono, pertanto, timorosa di soffrire e istintivamente portata a rifiutare le occasioni nelle quali sento di non essere in grado di sostenere il peso delle emozioni.
    Però… da un po’ di tempo sto provando a fare piccoli passi in direzione opposta, cioè cerco di vedere il farmi carico del peso altrui come un’occasione di crescita (tema ricorrente nei miei scritti, come avrai forse notato).
    Mi spiego meglio: accogliere lo sfogo dell’altro libera quest’ultimo di un peso, per lui soggettivamente pesante; magari per noi sta esagerando ma questo è un altro discorso: ognuno ha il proprio vissuto e una diversa capacità di sopportare, riflettere, stare nella solitudine, calibrare le confidenze.
    La mia disponibilità non deve però automaticamente tradursi in un fardello insostenibile: spetta a me, forte della mia capacità di ascolto, compassione e discernimento, far sì che le emozioni negative si “sciolgano”, come neve al sole, nel colloquio intrattenuto con quella persona proprio allo scopo non di risolvere i problemi ma far loro perdere un po’ di gravità per consentire all’altro di affrontarli, o anche solo di conviverci, con rinnovato coraggio.
    Quando ci riesco (non spesso, lo ammetto, è difficile), provo un senso di pace, maturità e mi ritrovo a sorridere.
    Spero di aver dato un contributo alla riflessione e auguro a tutto il blog una dolce settimana di metà settembre.

    1. Milena cara grazie di questa profonda riflessione. Non riesco ad accostarmi a racconti di malattie e patologie di cartelle cliniche forse per un mio vissuto, e ho deciso che mi devo tutelare con garbo. Non riesco a fare mio anche questo peso, ho avuto pesi enormi che mi hanno profondamente segnata, ed in questo lo ammetto sono diventata egoisticamente poco accogliente.
      Ti abbraccio

    1. grazie del tuo commento e grazie di leggermi, io tendo a non dettagliare MAI troppo in generale, ma ho notato che ultimamente c’è questa tendenza forse il covid ci ha resi tutti piu’ fragili e bisognosi di raccontarci.
      buona domenica

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Fiorella Spagnoli Web Developer
disclaimer: Some pictures posted here are taken from the internet, they are not mine, just sharing what I love. If you have copyright over any of them, send me an e-mail and I will take it out.
Note some photos are edited nevertheless no copyright infringement intended.